SCHEDE EVENTI 2020


GIOVEDÌ 8 OTTOBRE 2020  ore 20.00

"Meraviglie musicali negli antichi giardini"

Silvia Zabarella, oboe e voce

Claude Hauri, violoncello

 

“Meraviglie musicali negli antichi giardini” vede in scena due musicisti d’eccezione che ci condurranno attraverso miti e poesia, esplorando composizioni di Manuel de Falla, Benjamin Britten, Luciano Berio, Antal Dorati e altri ancora.

Silvia Zabarella ci farà scoprire con l’arte del suo oboe le melodie composte da Britten su alcune Metamorfosi di Ovidio e ci racconterà di Pan, Bacco e Aretusa. Claude Hauri allieterà con il suo violoncello un viaggio virtuale attraverso antichi giardini mediterranei e orientali. Gli arrangiamenti delle canzoni popolari sono state curate da lui. Qualche sorpresa poetica verrà ad arricchire la serata musicale.


DOMENICA 11 OTTOBRE 2020  9.00-11.00

"Anima, donne, giardino"

incontro di studio con prof. Gian Piero Quaglino, Torino

 

Donne e giardini: peripezie dell’Anima.

 

La leggenda vuole che all’inizio dei tempi il giardino appartenesse alla donna. Ma la leggenda vuole anche che quel giardino andasse perduto. Così da quel momento, per un tempo lunghissimo, è sembrato che sfortunatamente il legame di “anima” tra donna e giardino non si sarebbe più potuto riannodare.

La riconquista del giardino da parte della donna non è stata né facile né semplice. È stata una vicenda (e una storia) di infinite fatiche e ben poche gioie, di molto lavoro e ben poco piacere, oltreché di divieti e proibizioni, di sottomissioni e rinunce all’insegna dell’ordine dominante del “maschile”.

Questa vicenda è durata, si potrebbe dire, un’eternità: dalla notte dei tempi all’alba della metà del diciassettesimo secolo. Ma prima che davvero, per la donna, si schiudessero i cancelli del giardino si è dovuto attendere ancora un paio di secoli. Come dire, fino all’altro ieri.

Poi però, a metà dell’Ottocento, alla donna finalmente è stato restituito il giardino perduto: o forse si dovrebbe dire, se l’è riconquistato, se ne è riappropriata. E da quel momento anche per il giardino è arrivato il tempo della liberazione dai “rigori” imposti dall’ordine del maschile, della sua rifioritura.

La storia della riconquista del giardino da parte della donna è una storia di “Anima”, o meglio di quel “femminile” di Anima che combina perfettamente con tutto ciò che è natura, vegetazione, circolarità del tempo, vitalità del “verde”, generazione e rigenerazione.

 

È la storia della ritrovata “quadratura del cerchio”, di quel riannodarsi del sotterraneo legame tra giardino, donna, femminile e Anima che è un vero patto segreto. Ed è ciò che si tenterà di raccontare in questo incontro chiamando sul banco dei testimoni chi più ha avuto da dire e chi meglio ha saputo dirlo: in versi e in immagini.

Gian Piero Quaglino, Professore ordinario di Psicologia Sociale, di Psicologia Dinamica e di Psicologia della Formazione, ha insegnato per oltre trent’anni all’Università degli Studi di Torino (1977-2010).

Dal 2016 è membro fondatore del Consiglio Direttivo di IPAP – Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma. È docente di Fondamenti di Psicologia Analitica e di Analisi del Sogno. In questo contesto è inoltre direttore della Scuola di Formazione Permanente che promuove un programma annuale di seminari dedicati alla vita adulta e allo sviluppo personale.

Ha pubblicato numerosi contributi sui temi della formazione e della leadership, tra i quali Fare Formazione (1985; N.E. 2005), I climi organizzativi (1987), Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo (1992), Leadership (1999), Gioco di squadra (2003), La vita organizzativa (2004), Autoformazione (2004), Scene di leadership (2006), La scuola della vita. Manifesto della Terza formazione (2011) e Formazione. I metodi (2014), oltre a cinque volumi di Scritti di formazione (1999-2010).

 

Studioso del pensiero junghiano, ha anche pubblicato, con A. Romano, A spasso con Jung (2005), A colazione da Jung (2006), Nel giardino di Jung (2010), e curato, con R. Bernardini e A. Romano, Carl Gustav Jung a Eranos 1933-1952 (2007) e I miti solari e Opicino de Cani stris. Appunti del seminario tenuto a Eranos nel 1943 di C. G. Jung (2014). Tra le pubblicazioni più recenti Meglio un cane (2015) e I quaderni di Eduardo Descondo (2018).