MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2021

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Programma presso la Domus Poetica a Bellinzona
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FEBBRAIO- MARZO 2021

 

LA POESIA CHE AFFRONTA IL CORONAVIRUS CON PETER AERSCHMANN

 

Il Circolo di Cultura di Bellinzona, malgrado i tempi di pandemia, ha deciso di perpetuare la sua tradizione di iniziare la rassegna annuale con una mostra d’arte contemporanea.

È il quinto anno che si chiede alla Galerie C di Neuchâtel di proporre un’installazione artistica in linea con il tema scelto per l’anno solare.

 

IL GIARDINO SEGRETO è il titolo della nostra rassegna 2021, che sarà molto spontanea e flessibile per continuare e approfondire il tema IL GIARDINO, scelto e non sviluppato appieno nel 2020 a causa delle misure imposte contro il coronavirus.

 

Il Circolo di Cultura di Bellinzona e La Galerie C di Neuchâtel presentano dal 20 febbraio al 30 marzo 2021, la proiezione notturna (dalle 20.00 alle 6.00) di 3 opere di videoart dell’artista svizzero Peter Aerschmann: I MISS YOU, ELEVATION e PENDULE 2.

 

Abbiamo inaugurato la mostra I MISS YOU sabato 20 febbraio alle 20.00, in poesia e musica con Marko Miladinovic e al pianoforte Alessandro Chiappini.

L’evento era fruibile dall’esterno in tutta sicurezza, bastava passeggiare attorno allo stabile della Domus Poetica, in Via A. di Sacco 4 a Bellinzona e soffermarsi davanti a una delle finestre animate. Fino alle 21.00 si è potuto respirare un po’ d’aria intrisa di cultura, perché anche l’arte è cibo!!

Il titolo I MISS YOU esprime bene i sentimenti di noi tutti costretti da un anno a vivere più o meno in isolamento.

 

Ricordiamo che ogni sera fino al 30 marzo i tre video artistici di Peter Aerschmann saranno visibili dall’esterno della Domus Poetica tra le 20.00 e le 6.00.

Ogni giovedì e domenica sera, alle 20.00  e per una mezzoretta, ci saranno delle letture di poesie dal vivo.

Sono tutti benvenuti a passare e/o sostare per un attimo e assaporare questa imminente primavera accompagnata da arte e poesia.

 

Organizzeremo un FINISSAGE per sabato 27 marzo 2021, inizio ore 20.00-21.00. Inviteremo vari artisti che si esibiranno a turno e/o all’unisono alle varie finestre della Domus Poetica. Il tutto sempre fruibile dall’esterno, passeggiando attorno allo stabile in via A. di Sacco 4, a Bellinzona.

 


PROGRAMMA LETTURE AVVENUTE dal 20 febbraio al 30 marzo 2021
  • giovedì 25 febbraio - Cees Nooteboom poesie tratta da ADDIO
  • domenica 28 febbraio - omaggio a Philippe Jaccottet, in lingua originale e traduzione italiana
  • giovedì 4 marzo - Cesare Pavese poesie tratte da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi e Terra e morte
  • domenica 7 marzo - poesia russa nella rivoluzione: Blok, Achmatova, Pasternak, Cvetaeva, Esenin, in lingua originale e traduzione italiana
  • giovedì 11 marzo - Chandra Livia Candiani, musica dal vivo con chitarra classica
  • domenica 14 marzo - Fernando Pessoa,  in lingua originale e traduzione italiana
  • giovedì 18 marzo - Wislawa Szymborska,  in lingua originale e traduzione italiana
  • domenica 21 marzo - poeti iraniani contemporanei, in lingua persiana e traduzione italiana
  • giovedì 25 marzo - la poetessa Elena Spoerl-Vögtli leggerà alcune poesie dalla sua raccolta FINESTRE Salvioniedizioni e da altre raccolte.

SABATO 20 FEBBRAIO ORE 20.00-21.00   I MISS YOU

Inaugurazione della mostra videoart di Peter Aerschmann, Galerie C Neuchâtel

in poesia con Marko Miladinovic

al pianoforte Alessandro Chiappini

L'evento è fruibile dall'esterno dello stabile in via A. di Sacco 4 a Bellinzona in tutta sicurezza ;-)

 

SULL’ARTISTA E LA SUA OPERA

 

Il videoartista Peter Aerschmann si dedica attivamente alla creazione di video e installazioni interattive. Durante i suoi molteplici viaggi e residenze in vari luoghi del mondo, l’artista implementa il suo archivio di immagini e registrazioni video. Sceglie dei luoghi, spesso semplicemente la strada, da dove scatta le fotografie ai passanti, ai turisti, ma anche ad animali come piccioni e gatti, e ai dettagli dell’ambiente circostante.

Personaggi, oggetti e dettagli vengono poi isolati dal loro contesto originale e composti in un’opera dove i protagonisti si muovono lentamente, con un ritmo e un tempo ammalianti e nell’assoluto silenzio, altra caratteristica ricorrente nell’opera di Aerschmann.

Nel lavoro del videoartista la prospettiva non esiste più, personaggi e oggetti, seppur famigliari, sono inseriti in un contesto astratto e fantascientifico, ciò che perturba e interroga lo spettatore.

 

Il video I MISS YOU (2020) tratta il tema della sovrabbondanza di luoghi e attività virtuali nel XXI secolo. L’allegoria del cono stradale sulla testa dei personaggi ci ricorda che spesso la nostra mente si trova altrove, vaga lontano, connessa con altre realtà e mondi virtuali. Raramente riesce ad essere presente nel luogo dove ci troviamo fisicamente e soprattutto a raggiungere il nostro corpo, creando un’unione che ci permette di essere nel qui e ora. In questa era digitale abbiamo la possibilità di essere presenti sempre e ovunque, connessi e informati su ogni cosa succeda nel mondo. Queste pratiche ci spingono purtroppo a essere lontani da noi stessi e da persone e cose che ci attorniano.

I MISS YOU diventa così uno specchio di noi stessi che si rivela in modo parossistico in queste figure burlesche di turisti. In fondo esse incarnano un sentimento che ci è famigliare: una nostalgia dell’altro e di sé stessi e soprattutto una mancanza crudele di incontri e scambi autentici in un mondo in cui l’infinità delle possibilità non ci basta.

 

La seconda opera, ELEVATION (2012), è un miscuglio di episodi eterogenei, che riuniscono dei pneumatici, un albero di natale e soprattutto delle persone che attendono sotto la pioggia una salvezza enigmatica pronta a farli ascendere e sparire, uno dopo l’altro. Peter Aerschmann stabilisce un dialogo segreto e implicito pieno di rimandi alla nostra cultura e all’iconografia cristiana. ELEVATION ci riporta alle immagini dell’Ascensione e illustra - in un registro profano e atemporale - il tema dell’attesa, della liberazione e del legame tra cielo e terra.

 

La terza opera, PENDULE  2 (2019), mette in scena un ramo di rosa con foglie verdi brillanti e un paio di frutti raggrinziti che dovevano essere rossi e tondi. All’estremità bassa è appeso un piccolo dado rosso, con 3 facce visibili.

Il tutto si muove ondeggiando, ricordando il ritmo di un orologio a pendolo e infondendo da un lato un tempo calmo ma incessante, quasi a suggerire che la nostra vita scorre istante dopo istante, anche se noi non ne siamo consapevoli, e dall’altro che la sorte dell’esistenza è appesa a un filo.

 

 

BREVE BIOGRAFIA

 

Nato nel 1969 a Friburgo, Peter Aerschmann vive e lavora a Berna.

1991-1992 Hochschule für Gestaltung und Kunst Basilea

1992-1994 Etudes en informatique, Università di Basilea

1994-1999 Hochschule der Künste Berna

Iniziatore e cofondatore della fondazione PROGR a Berna e di Residency.ch

 

Tra le istituzioni in cui è stato esposto il suo lavoro, possiamo citare per gli ultimi 3 anni:

2018 Kunstmuseum Appenzell, con una mostra personale dal titolo SOUVENIRS

2019 Mannheimer Kunstverein in Germania con “REAGENZ”

 

2020 Museo di arte e storia di Friburgo, con una mostra personale “I MISS YOU ”