POESIE DOMUS POETICA MESE X MESE


MAGGIO 2018

 

NON VOGLIO

 

Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri

e difficili, ma io vedo chiaro

e so che in fondo sono solamente

metri e gessetti con cui misurate

e segnate – segnate e misurate

senza stancarvi.

 

Sfilate spilli di tra le labbra, come una sarta:

me li appuntate sull’anima

e dite: “Qui faremo un bell’orlo.

Dopo starai tanto meglio”.

 

Io non voglio che mi tagliate un pezzo d’anima!

Se ne ho troppa per entrare nel vostro mondo,

ebbene, non voglio entrarci.

 

Sono un poeta: una farfalla, un essere

delicato, con ali.

Se le strappate, mi torcerò sulla terra,

ma non per questo potrò diventare

una lieta e disciplinata formica.

 

Margherita Guidacci

(1921-1992)


APRILE 2018

 

IL SONNO DELLA CASA

Gli scalini

3.

Siamo pioggia di muri

note cadute a terra

siamo semi di spazi

siamo e non siamo,

fratelli terrestri

di custodi di più invisibili

soglie. Custodiamo

passi senza sosta senza

gratitudine, siamo spalle

di allegri trapezisti

senza slancio,

guarda noi

dormiamo.

Sono le nostre spalle

il miglior punto

d’appoggio

per sognare il mondo

senza segni

la visione quieta.

 

Chandra Livia Candiani

 

Tatto da “FATTI VIVO” poesie 2017


MARZO 2018

 

Da... "Scusate l'amore" -  Poesie 1915-1925

 

Alla povera mia fragilità

tu guardi senza dire una parola.

Tu sei marmo, ma io canto,

tu-statua, ma io-volo.

 

So bene che una dolce primavera

agli occhi dell’Eterno-è un niente.

Ma sono un uccello, non te la prendere

se è leggera la legge che mi governa

 

Marina Cvetaeva (16 maggio 1920)


FEBBRAIO 2018

 

IL SOGNO

 

Per nessun altro, amore, avrei spezzato

questo beato sogno.

Buon tema alla ragione,

troppo forte per la fantasia.

Fosti saggia a destarmi. E tuttavia

tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.

Tu così vera che pensarti basta

per fare veri i sogni e le favole storia.

Entra fra queste braccia. Se ti parve

meglio per me non sognar tutto il sogno,

ora viviamo il resto.

….

John Donne (ca 1625)


GENNAIO 2018

 

1376

 

Fragile dote sono i sogni,

ci fanno ricchi un’ora-

Poi, poveri, ci scaraventano

fuori della purpurea porta

sul duro recinto

dimora di prima.

 

Emily Dickinson (1876)